Aforisma del momento

- Non ho mai capito se l’ultramondo in cui entro quando timbro il acrtellino sia virtuale oppure no, e se la finzione stia in quello che faccio fuori. Ho sempre la sensazione di venire proiettato in una nuova dimensione attraverso quelle gelatinose porte spazio-temporali, e di perdere improvvisamente ogni contatto con il mondo da cui provengo.       -
[G. Naretto - Notti di guardia]

HIV: a rischio chi fa uso di contraccettivi

HIV.L'uso protratto di contraccettivi ormonali da parte delle donne comporta un vertiginoso aumento del rischio di contrarre il virus HIV-1, sfociando anche in una percentuale doppia rispetto alla media di trasmettere la malattia al proprio partner.

La ricerca, condotta da specialisti del settore che operano presso il dipartimento medico dell'università di Washington, sottolinea come il rischio sia ulteriormente accentuato nel caso in cui le sostanze vengano assunte sotto forma di iniezione. Secondo i dati raccolti negli ultimi anni sono oltre 140 milioni le donne che ricorrono regolarmente all'uso di contraccettivi, ponendo un serio stato d'allarme anche per semplici casi d'assunzione per via orale.

Sebbene non sia la prima ricerca incentrata sull'influenza delle componenti di carattere ormonale sull'eventuale proliferazione di sintomi e patologie, questo è il primo caso in cui si raggiungono dei risultati soddisfacenti ed in grado di stabilire vere e proprie connessioni in merito.

I primi esperimenti condotti hanno coinvolto oltre 3.500 coppie, di cui solo uno dei due partner era affetto da HIV-1 e provenienti da Zimbabwe, Uganda, Tanzania, South Africa, Rwanda, Kenya e Botswana. L'obiettivo di tale ricerca è riassumibile nel voler determinare in che modalità l'organismo femminile è condizionato da assunzione di elementi esterni, soprattutto nel caso in cui tali farmaci vengano ingeriti/iniettati con cadenza abitudinaria.

La priorità, a detta dei leader del team di ricerca, è quella di ideare nuove forme di medicinali necessari ed importanti come nel caso dei contraccettivi, i quali richiedano però un apporto ridotto a dosi che non risultino controproducenti in quanto trampolino di lancio ideale sia per malattie che coinvolgono il proprio organismo, sia per la salute del prossimo.

In conclusione, un dato piuttosto allarmante: è praticamente certo che ulteriore disinteresse nei confronti di tale problematica possa indurre nel giro di poco tempo ad una vera e propria epidemia nella parte meridionale dell'Africa, per poi espandersi rapidamente nel resto del mondo.

Attenzione! Le informazioni fornite non sostituiscono la diagnosi del medico: servono a rendere il paziente maggiormente consapevole di ciò che potrebbe essere, ma si consiglia sempre di chiedere consulto al medico, che tramite una visita è in grado di svolgere una diagnosi più accurata e prescrivere eventuali cure.