Aforisma del momento

- …mi sembra ora che vengano spese due parole per tutti voi neonati, bambini, ragazzini e ragazzi che passate le vostre giornate attaccati a queste strane pompe blu. Lo fate da eroi. Siete tutti dei grandi. Non sento mai un lamento, nessuno che rifiuta la visita medica, i continui prelievi, le medicine, la lastra, la Tac, l’ecografia e i continui attacca e stacca ai vostri cvc. Al massimo chiedete un po’ di cremina o ghiaccio anestetizzante tanto per sentire un po’ meno dolore. Ognuno di voi sta combattendo la sua malattia con il sorriso sulle labbra; cercate di non dare mai pensieri a noi genitori e anche quando i medici vi chiedono come va, tutti voi rispondete Bene! nonostante il vostro viso e i vostri occhi parlino per voi. Quanta sofferenza noi adulti leggiamo ogni giorno, ma quanta voglia di ridere, di giocare e di correre c’è sempre in tutti voi. -
[Da ''Vado a farmi la chemio e torno'' di Paolo Crespi]

Lotta al cancro: le cellule cannibali

Forma tumorale.L'organismo umano segue un processo di autogestione volto alla totale dispersione di una cellula non più in grado di adempiere alle proprie funzioni: tale meccanismo è definito autofagia e consiste nella rielaborazione dei componenti molecolari al fine di riciclarne le parti essenziali.

Molte tipologie di cancro maligno incrementano in maniera esponenziale l'azione svolta dall'autofagia.

L'obiettivo di tale interferenza è un maggior rilascio di gruppi di molecole volte al riciclo, in modo da facilitare l'estensione dell'area infetta ed allo stesso tempo rendersi immuni ai più comuni trattamenti anti-tumorali.

Ricerche condotte nel corso degli ultimi anni hanno portato alla scoperta di una particolare cellula di dimensioni piuttosto ridotte rispetto ad altre dalle funzioni analoghe, ma in grado di fermare a tempo indeterminato il processo di autofagia inerente allo sviluppo del tumore nel paziente.

In particolare, è una scoperta del tutto innovativa per la lotta contro il cancro al seno: la molecola è infatti in grado di sensibilizzare notevolmente le cellule infette, determinando un'incremento dell'azione riparatrice da parte dei metodi di cura attualmente più comuni per questo genere di patologia.

MicroRNA-101 è il nome col quale viene identificato questo microscopico ma fondamentale componente: tramite l'inibizione di alcune specifiche funzioni, riesce a trasmettere all'organismo il pericolo derivante dall'aiuto indiretto che viene fornito alla malattia, cessandone l'espansione.

Un esempio concreto derivato da tale studio è l'impiego del medicinale noto come tamoxifene: da tempo sfruttato per il contenimentodei sintomi tumorali, mostra un effetto decisamente superiore in soggetti precedentemente esposti ad uno stretto monitoraggio del microRNA-101.

 

Attenzione! Le informazioni fornite non sostituiscono la diagnosi del medico: servono a rendere il paziente maggiormente consapevole di ciò che potrebbe essere, ma si consiglia sempre di chiedere consulto al medico, che tramite una visita è in grado di svolgere una diagnosi più accurata e prescrivere eventuali cure.